
La gara è un’occasione di crescita, soprattutto interiore.
È un’esperienza che tutti dovrebbero vivere almeno una volta, per capire nel
profondo molti dei principi che la nostra Disciplina insegna.
È uno dei momenti in cui si comprende in maniera evidente il rapporto con il principale avversario di ciascuno: il proprio Sé.
Mi auguro che ogni atleta sia tornato a casa con un bagaglio di esperienza più ricco, ma soprattutto con una sincera e profonda riflessione interiore, capace di farlo crescere prima ancora che come atleta, come Persona.
Perdere un incontro non è ciò che conta davvero.
Nemmeno commettere errori tecnici, che nella concitazione del combattimento possono naturalmente accadere.
Ciò che è davvero importante è affrontare la gara nel rispetto dei principi e dei valori del Kempo Dankan, tornando a casa con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza preziosa e inestimabile.
Ognuno deve certamente allenarsi, impegnarsi e arrivare possibilmente preparato, ma soprattutto deve dare il meglio di sé con le proprie possibilità in quel determinato momento, gareggiando con Onestà e Autodisciplina.
Tutto è Esperienza: sta a noi comprendere cosa fare di ciò che viviamo e di ciò che ci accade… in gara e fuori.
fonte: Articolo scritto dalla MªFoggetti Maria

